Venerdi 6 maggio alle ore 18.00 presso l'Aula Magna del "Cerletti" è stato presentato alle aziende vitivinicole produttrici dei vini incrocio Manzoni della Provincia di Treviso, il progetto "Museo Manzoni", museo che la Scuola Enologica ha in animo di dedicare all'illustre insegnante e ricercatore che operò nel ns. Istituto per quasi cinquant'anni, dal 1912 al 1958; dopo i saluti di benvenuto della preside Damiana Tervilli che si è augurata una collaborazione ed un coinvolgimento attivo delle aziende, Giuliano Mocchi ed il vicepreside Giovanni Follador hanno illustrato in dettaglio finalità  ed obiettivi di questo museo.

Esso deve essere inteso come luogo che testimonia con le collezioni, i materiali, la produzione scritta, le strumentazioni del prof. Manzoni il lavoro scientifico svolto nel corso degli anni, uno spaccato di vita della Scuola Enologica; ma questo museo dovrà  anche essere in grado di garantirne una opportuna fruizione, di educare al patrimonio scientifico, di trasmettere e diffondere nel tempo cultura scientifica, approfondire conoscenze, in una parola, qualificare il territorio circostante.

Mocchi si è soffermato in particolare sulla ricca dotazione di materiali e strumentazioni del prof. Manzoni conservati nel reparto di Scienze, di Viticoltura, nella biblioteca dell'Istituto, nell'archivio del comune di Conegliano e dalla famiglia Manzoni, materiali che dovrebbero essere opportunamente collocati nelle sale espositive previste nei due reparti di scienze e di viticoltura nei quali il Manzoni lavorò.  

Follador si è infine augurato che le aziende produttrici degli "Incroci Manzoni" possano mantenere alto il nome del prof. Manzoni che li creò, e possano collaborare e contribuire alla realizzazione del Museo Manzoni della Scuola Enologica.

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